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JAPAN

MINIATURE

MUST PERCOSSI PAPI

NAVAJO

OCEANO

RINASCIMENTO

SOLI E LUNA

 

COLLEZIONE JAPAN

Una collezione esclusiva in edizione limitata omaggio al grande maestro Utagawa Hiroshige, esponente di rilievo dell’arte ukiyoe che attraverso l’uso delle stampe policrome ha dato corpo all’armonia del creato del “Mondo Fluttuante”, il mondo fugace ed in continuo divenire della natura, prediligendo prospettive non convenzionali e avvalendosi di colori di grande suggestione in modo da rendere più percepibili la luce e la bellezza delle forme naturali che ci circondano.

 

 

DG 2953

Orecchini con zaffiri e granati. Miniature raffiguranti incisioni del maestro Hiroshige

 

Titolo: La luna vista attraverso le foglie d’acero

Serie: Ventotto vedute della luna

Data: 1832 circa

 

Una cascata d’acqua irrompe attraverso le foglie d’acero e la luna inonda la scena della sua luce Le foglie d’acero cadono aleggiando nel vuoto sostenute dall’aria della cascata, come cadono dall’alto anche la parole del poeta dei Tang:

 

“Non sopporto che le rosse foglie d’autunno

cadano sul verde muschio

né che il gelido vento di sera

avvolga il cielo

 

Bu kan hong ye qing tai di

you shi liang feng mu man tian”

 

Titolo: Convolvoli

Data: 1843-1847

 

Il convolvo è un fiore di forte pregnanza simbolica. La sua fragilità ha bisogno di un sostegno ma la sua forza lo fa avvinghiare senza possibilità di staccarsi più dal suo appoggio, a meno di distruggerlo. E’ stato tradizionamente accostato a realtà femminili delicate e tenaci.

 

 

DG 2954

Orecchini con tormaline, agate bianche, topazi azzurri e micromosaico di perle. Miniature raffiguranti incisioni del maestro Hiroshige

 

Titolo: Campanule cinesi e graminacea

Data: 1832- 1833

 

La campanula cinese finisce nei caratteri della poesia, costruiti in modo da continuare il disegno, come la composizione floreale di un maestro di ikebana

 

Titolo: Papaveri

Data: 1832-1833

 

Sono ritratti dei papaveri nella brezza. Per la cultura giapponese i fiori sono essere viventi che hanno una loro anima e ci parlano attraverso la poesia delle forme e dei colori. Il Maestro li ha espressi attraverso la grazia dell’impostazione trasversale nel piccolo e stretto foglio. Il rosso della corolla è in contrasto con l’azzurro terso del cielo che finisce nel bianco del bagliore pomeridiano, e col verde delle foglie e del talamo di un fiore ormai trascorso. Il significato del papavero rosso nel linguaggio dei fiori Giapponese è divertimento e amore.

 

 

DG 2955

Orecchini con zaffiri, pietre di luna e perle. Miniature raffiguranti incisioni del maestro Hiroshige

 

Titolo: Fujykawa sotto la neve

Data: 1840 - 1844

 

Il paesaggio raffigura un soggetto tipico della pittura dei letterati cinesi: una scena montuosa ma con una presenza umana. Il fiume è il Fujykawa che attraversate le provincie di Kai e Suruga si getta nel mare presso l’omonima città ad ovest della penisola di Izu. Lo spesso manto di neve esalta il senso dell’isolamento e della grandiosità della natura rispetto all’uomo, che però non ne viene schiacciato, ma ne costituisce parte integrante.

 

Titolo: Inverno sul fiume Sumida

Data: 1832-1834

 

E’ pieno inverno e la neve cade fitta. Un trasportatore sta spingendo una zattera fatta di tronchi lungo il fiume Sumida. Una piccola e grandiosa opera in cui la presenza dell’uomo si sente come un elemento della natura che lo cironda, pur mantenendo la sua qualità umana.

 

 

DG 2956

Orecchini con ambre, zaffiri e quarzi citrini. Miniature raffiguranti incisioni del maestro Hiroshige

 

Titolo: Pigliamosche asiatico del paradiso su fiori di azalea

Data: 1830 - 1833

 

Pare sospeso nell’aria l’elegante Pigliamosche del pardiso col suo piumaggio blu con tocchi di grigio e di rosso. In Giappone è comunemente chiamato Sankosho “Uccello delle Tre Luci” intendendo quelle della luna, del sole e delle stelle. La sua lunga coda corre verticalmente nel foglio e parallela alla poesia:

 

“Sfiora un’azalea

sulla montagna serotina:

è bel tempo.

 

Yuyama no

tsutsuji ni ataru

hijori kana”

 

Titolo: Fiori della passione

Data: 1832-1833

 

Tralci di fiori della passione entrano a cascata dall’angolo e si sviluppano su tutto il foglio. Sono rami sottili, che avanzano come chi andasse lievemente, a tentoni, in cerca di un appoggio. Eppure recano fiori di grande forza e bellezza, dalla forma stellare e dai colori sobri, con la calligrafia che si estende anch’essa dall’alto seguendo il loro movimento.

 

 

DG 3004

Orecchini con ambre, zaffiri, topazi azzurri e perle. Miniature raffiguranti incisioni del maestro Hiroshige

 

Titolo: Cannette palustri e anatre selvatiche

Data: 1832 - 1833

 

L’immagine è come un frammento di racconto: due anatre nuotano in un corso d’acqua le cui striature variano a seconda dell’intensità della corrente. La poesia sottolinea il senso di solitudine e di gelo:

 

“Le anatre emettono il loro grido

il vento soffia sulla superficie

increspata dall’acqua.

 

Kamo naku ya

kaze fuki shiwamu

mizu no omo”

 

Titolo: Coppia di anatre in un corso d’acqua e neve

Data: 1834

 

La più famosa stampa tra quelle dedicate agli uccelli. Un germano nuota in un corso d’acqua, mentre cade fitta la neve da un cielo livido. Dietro un’altra anatra si tuffa per cercare sul fondo insetti e molluschi.

 

 

DG 3005

Orecchini con tormaline e granati. Miniature raffiguranti incisioni del maestro Hiroshige

 

Titolo: Peonie rosse

Data: circa 1843-1847

 

La peonia è la rosa dell’Asia centrale e il Giappone ne ha fatto un culto. La sua breve fioritura e il suo rigoglio, la carnosità, la disponibilità a farsi ibridare creando varietà sempre più variegate e complesse l’hanno fatta accostare alle grandi beltà femminili prorompenti e con una vena di illiceità

 

Titolo: Passero e camelia sotto la neve

Data: circa 1847-1852

 

Un passero si sta gettando in picchiata attraverso un cielo plumbeo da cui cade copiosa la neve. Sotto si erge un ramo di camelia selvatica con due rossi fiori completamente aperti e in parte ricoperto di neve. Una stampa semplicissima di concetto ma di grande effetto dato dal contrasto netto dei colori.

 

 

DG 3006

Orecchini con pietre di luna, rubini, tormaline, zaffiri gialli e perle. Miniature raffiguranti incisioni del maestro Hiroshige

 

Titolo: Peonie

Data: 1847

 

La seduzione di questa peonia si gioca sui colori bianco rosato con fiammate d’arancio attorno all’oro del centro. La sua figura, incorniciata tra il blu in basso, che richiama l’acqua e la fecondità, e il giallo in alto dello splendore solare ne fanno un’opera e un fiore che sprigionano grande fascino

 

Titolo: Fagiano e crisantemi

Data: 1832

 

Uno splendido fagiano argentato elegantemente posato su una roccia a strapiombo coperta da erbe e muschi di vario colore. Un ciuffo di crisantemi dalla forma sgargiante indica che la scena è probabilmente presa in un parco o in un’immensa voliera a cui l’uccello appartiene, secondo la moda del tempo. La poesia un haiku si riferisce ai crisantemi:

 

“Profumo di crisantemo

goccia dopo goccia

ne cade la rugiada pregna

 

Kiku no ka ya

fukumeru tsuyu no

chiru tabi ni”

 

 

DG 3007

Orecchini con pietre di luna, ambre e ioliti. Miniature raffiguranti incisioni del maestro Hiroshige

 

Titolo: Il Ponte della Scimmia sotto la neve

Data: 1845

 

Tutto in questo angusto paesaggio è coperto di neve, che continua a fioccare. Sembra non vi sia altro colore che l’intenso azzurro del fiume nella gola del Ponte della Scimmia. Ma c’è una piccola fiammata, un uomo che, solo, attraversa il ponte. Il rapporto uomo natura assume un altro, più intimo, significato.

 

 

DG 3008

Orecchini con topazi azzurri, rubini e zaffiri. Miniature raffiguranti incisioni del maestro Hiroshige

 

Titolo: Luna e oche selvatiche

Data: 1836

 

Lo splendore di un’immensa luna piena esalta la visione di tre oche in picchiata mentre le passano rapidissime davanti esplorando l’infinito. I movimenti degli uccelli sono sincroni, ad eccezione di quello al centro, che lancia un grido, forse di avvertimento. Le altre due oche senza interrompere la picchiata rivolgono lo sguardo verso dove la compagna ha lanciato il segnale. La poesia parla del fascino della luna piena a tarda sera:

 

“Che una simile sera Possa ancora presentarsi?

Sulla luna oche selvatiche”

 

“Konna yo ga

mata mo aroka

tsuki ni kari”

 

Titolo: Luna e oche selvatiche

Data: 1830

 

Tre oche sono raffigurate mentre passano in picchiata davanti alla luna piena che emerge da una coltre di nubi Anche qui la poesia parla del fascino della luna piena a tarda sera:

 

“Che una simile sera Possa ancora presentarsi ?

Sulla luna oche selvatiche”

 

“Konna yo ga

mata mo aroka

tsuki ni kari”

 

 

DG 3009

Pendente con catena con agate dendridiche, granati e topazi azzurri. Miniature raffiguranti una incisione del maestro Hiroshige

 

Titolo: Lago di Inokashira. Veduta del santuario di Benzaiten con la neve

Serie: Luoghi famosi di neve, luna e fiori

Data: 1844 - 1848

 

Il laghetto si trovava fuori Edo con un isolotto collegato alla riva da un ponte, dal quale raggiungere direttamente il santuario dedicato alla dea Benzaiten. Benzaiten venne adottata nel pantheon buddhista come una dea che forniva benefici a coloro che cercavano saggezza, eloquenza e longevità e l'eliminazione della sofferenza.

Attraverso la Cina, nel VII secolo, si è diffusa in Giappone, divenendo una delle sette dee della felicità, oltre a tutelare il matrimonio, la letteratura e la musica.

Nelle sue versioni iconografiche più popolari, Benzaiten viene rappresentata con un liuto.

 

 

DG 3010

Pendente con catena con zaffiri, granati e perle barocche. Miniatura raffigurante un’ incisione del maestro Hiroshige

 

Titolo: I gorghi di Naruto

Serie: Illustrazioni di luoghi celebri delle sessanta e oltre provincie

Data: 1844 - 1848

 

Rappresenta il tratto di mare che si estende tra l’isola di Awaji e Naruto. In quel punto per effetto delle maree si formano dei gorghi impresionanti di cui Hiroshige ricostruisce l’effetto.

 

Grandi onde si frangono sugli scogli e aumentano la potenza dei gorghi. In alto un volo di pivieri, che la leggenda vuole nati dalla schiuma delle onde, si libra nel cielo intenso dell’aurora.

 

L´onda giapponese rappresenta la vita in continuo mutamento, lo scorrere dell´energia.

 

 

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